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Elena Aceto
27 Gennaio 2020 / Pubblicato in Artisti rappresentati|Industria musicale

‘Do It Yourself’, autoprodurre la propria musica è una filosofia (Parte 2)

Nell’era del digitale la musica è cambiata e i supporti fisici, che siano dischi o vinili, non sono più l’unica opzione, anche se conservano il loro valore. Anche la distribuzione cambia faccia, ed è più facile essere “ovunque”.
Torniamo a parlare di autoproduzione con i nostri artisti: Boda, Javarnanda, Ottone Pesante, OvO, THEMORBELLI, Veivecura!

Con tutti gli sviluppi in ambito tecnologico è sempre più difficile scegliere come muoversi, quale via è meglio intraprendere nel caso si stia lavorando ad un disco? Supporti fisici o contenuti solo digitali?

Il supporto fisico viene visto come old fashion e molto personale, ma non per questo meno importante, e c’è chi come Javarnanda pensa che regali “un senso di intimità, uno spazio solo per ascoltare la musica”, per quanto lavori principalmente con il digitale.
Parlano anche delle cassette i nostri artisti, Stefania degli OvO è la prima a parlarne, e la lista di supporti continua fino ad arrivare a piattaforme di streaming come Spotify, perché “non c’è limite alla fantasia” per Boda.
Dopo aver pianificato adeguatamente, il disco trova il suo spazio soprattutto quando si fanno eventi live, e c’è chi come THEMORBELLI ne stampa “poche copie da distribuire in seguito come si faceva con i mixtape”.
È importante anche seguire le richieste del mercato, gli Ottone Pesante infatti ci raccontano come i CD la facciano ancora da padrone in Italia, sebbene i gusti si stiano adattando a quelli europei che prediligono il vinile.
Tutti comunque sono concordi nel dire che è importante esserci sul digitale.

Parliamo di pianificazione: è meglio rilasciare un singolo, un ep, o lavorare ad un disco?

Tutte le strade portano a fare un disco, per i nostri artisti!
La creatività e la voglia di fare musica comunque rimangono la guida per ogni progetto, c’è a chi piace però “rilasciare un singolo per volta, magari accompagnato da un videoclip autoprodotto”, come racconta THEMORBELLI. Essere soddisfatti del proprio pezzo è il segnale che è tutto pronto per l’uscita, Javarnanda ci dice di “non aspettare troppo, l’importante è che piaccia a te in quel momento, non potrà mai piacere a tutti”.
Autoprodursi vuol dire anche fare delle scelte di marketing e c’è chi, come i
Veivecura, pur conservando l’amore per il disco, non può che dare ragione a chi poco prima ha detto che i singoli sono più incisivi.
Ottone Pesante e OvO rispondono ad una voce: “un disco”, i primi per seguire i gusti dei loro fan, Stefania invece lo vede come il punto di partenza da cui poi tirare fuori altri prodotti come un ep o qualche singolo.

Sono numerosi i distributori digitali di cui ci si può servire: ne avete usato qualcuno? Ne consigliereste qualcuno?

Domanda semplice per i Veivecura che ci informano che è la loro etichetta a occuparsi della distribuzione, gli altri artisti iniziano a nominare diversi distributori: Distrokid, Cdbaby, Bandcamp, Soundrop. Ognuno li sceglie per un motivo diverso.
Con Cdbaby “paghi una tantum ed il disco è distribuito per sempre” ci dice Javarnanda, mentre per Stefania la scelta è Bandcamp che “oltre al player permette di vendere direttamente i dischi, il merch e creare pre-order o i download code”.
Per THEMORBELLI la scelta migliore è Soundrop “figata gratuita e oggi superfigata perché se volete fare una storia su Instagram o Facebook […] troverete tutte le canzoni prodotte e distribuite fino a qui”, BODA invece non è del tutto soddisfatto della piattaforma e ne mette in luce i lunghi tempi d’attesa.
Agli Ottone Pesante avevano consigliato Tunecore, che hanno però definito “troppo costoso”, e per questo anche loro si sentono di consigliare Soundrop.

Identità visuale, quanto è importante? Vi siete rivolti a qualcuno per scegliere il giusto mix di particolari che fosse in grado di esprimere al meglio la vostra personalità artistica?

Sono parecchio convinti i nostri artisti che la cosa più importante sia non tradire il proprio gusto personale, e non perdere mai di vista la musica! Anche collaborare con artisti vicini al proprio stile, e di cui si apprezzano i lavori, sembra però essere una scelta condivisa.

La chiacchierata è stata animata, e sentire i pareri di altri non può che continuare a far bene alla musica e agli artisti!
Ringraziamo ancora Boda, Javarnanda, Ottone Pesante, OvO, THEMORBELLI, Veivecura.

 

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