Zizzed: tra Funk, Hip Hop ed Elettronica fino al palco di Sanremo

Zizzed è un produttore ed autore che ha lavorato con molti grandi nomi della musica italiana ed internazionale. Tra le tante soddisfazioni che si è tolto, quella di produrre “Wake Up” di Rocco Hunt in concorso a Sanremo 2016.  Passato di recente a Soundreef, abbiamo avuto il piacere di incontrarlo, di farci raccontare qualche aneddoto e di dargli il benvenuto.

Ciao Zizzed, come e quando ti sei avvicinato alla musica? Che tipo di percorso è stato il tuo?

Ho cominciato a prendere lezioni di pianoforte da bambino, a 7 anni da Nuccia Taffarel, una pianista eccellente che all’epoca veniva invitata anche in RAI a suonare. Dopo qualche anno di lezioni di musica classica e grazie all’incontro con Giacomo Desiante (che al momento insegna al conservatorio di Matera) mi ritrovo per le mani, a 10 anni, lo standard di Crystal Silence di Chick Corea. Di lì mi è cambiata la testa, perché era la prima volta che vedevo su uno spartito solo la notazione della melodia mentre la parte armonica era semplicemente annotata in sigle. Poi c’era la parte legata all’improvvisazione, che mi ha fatto uscire pazzo da subito.

Dopodichè, da adolescente, mi sono avvicinato alla chitarra e alla batteria e a 15 anni è arrivato il pc a casa dove ho cominciato a programmare i primi beatz con fast traker II – una roba veramente nerd. All’epoca suonavo in 3 gruppi: la batteria in gruppo punk (gli Skunk), le tastiere in una formazione rock-electro (Padiglioni Lontani) e poi facevo i beat e il rap con gli amici di Altamura (il paese accanto al mio) nella crew di Casa Del Fico.

Con Casa Del Fico, abbiamo pubblicato un album su Extra Label Virgin ed abbiamo avuto un discreto successo nella scena rap locale e nazionale.
Dopodichè c’è stato l’album di Pooglia Tribe pubblicato su Spaghetti Funk, l’etichetta indipendente aperta da J-ax all’epoca (era il 2000).

A quel punto mi sono trasferito a Roma a studiare cinema digitale al DASS – e parallelamente ho cominciato a lavorare al mio album solista sotto forma di musical urbano. Con uno dei brani in lavorazione “Una Famiglia” ho vinto l’Urban Award del DIESEL-U-MUSIC contest nel 2004. Verso la fine del corso di studi mi arriva una proposta da Milano: un’etichetta vorrebbe produrre il il mio album e nel contempo coinvolgermi come producer per altri artisti che orbitavano attorno alla Label. Quest’esperienza dura un anno, finisco di produrre l’album con Mace (che lavorava come producer e a&r della label ). Lo mixa Alex Trecarichi ma nel frattempo il boss della label si compra una squadra di calcio e chiude l’etichetta. Quindi l’album rimane nel mio hard disk fino ad oggi, e chissà se mai verrà pubblicato. La defunta EMI ne ha pubblicato un brano – Y-O – ma poi il discografico che mi seguiva è stato licenziato in seguito alla fusione con la Universal ed anche lì il progetto si è arenato. Sto pensando di farne uno spettacolo di marionette nel prossimo futuro. Vedremo…

Poco dopo la chiusura della label (che si chiamava First Class Music) è nato il collettivo artistico Reset!
Era il 2007, il mondo del clubbing sarebbe stato travolto di li a poco da un’ondata di nuove sonorità che siamo stati capaci di interpretare e rielaborare a modo nostro. Brevemente, oltre ad avere una club night fissa su Milano – abbiamo portato il Turbofunk (il nostro sound) in giro per il mondo (Europa, Australia e Giappone), collaborato con le etichette più importanti della scena, remixato ufficialmente Cassius, FatBoySlim, Robyn e tanti altri. Poi abbiamo prodotto e realizzato il primo dj set in 5.1. con i visual in 3d per Ceres che abbiamo portato in tour in 10 città italiane. E infine abbiamo pubblicato un album con la Sony, denso di collaborazioni con mc’s e cantanti (Keith Murray, Eric Sermon, Lisa Kekaula, Paul King, Afrikaan Boy, Andrea D’Alessio, Francesco Sarcina, Diego Mancino, Ensi, Clementino, Guè, Noyz Narcos ed altri). L’album poi è stato pubblicato anche in edizione Giapponese.

In sintesi, questo è stato il mio percorso fin’ora.

Wow… A cosa stai lavorando ora? Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ci sono diversi progetti in lavorazione. Innanzitutto la pubblicazione di “Radio Vale Tutto” – primo album della Pejor Galactic Records – la mia etichetta di comedy music. Poi sto producendo l’album di Mbriake (uno dei characters presenti in Radio Vale Tutto) che uscirà nella seconda metà dell’anno.

Sul fronte dance invece c’è  Avantique che è una label di musica elettronica di prossima apertura per la quale ho preparato diverse tracce tech-bass con lo pseudonimo Vincent Campbell.

Come autore sto lavorando nel team di produzione del primo album di Asiel Delgado, un ragazzo Italo-Cubano di cui sentirete parlare in questo anno.
Poi ci sono in ballo altri beatz per mc’s italiani, ma non posso aggiungere altro.

Hai collaborato con molti artisti, tra cui Rocco Hunt per il brano “Wake Up” che lo ha accompagnato alla sua seconda esperienza a Sanremo. Che esperienza è stata quella sanremese?

Divertente. Un’esperienza tutta italiana. In quei giorni Sanremo si trasforma in una maxi sagra di musicisti, musicanti, giornalisti, teenager impazziti, impresari, tecnici, discografici e milf.

Al Teatro Ariston non sono riuscito ad entrare. Il mio editore all’epoca si era dimenticato di prenotare i pass e una volta lì, fra polizia, carabinieri antiterrorismo e mille body guard c’era poco da fare per riuscire a sgattaiolare in teatro.

Scoprire che chi vince ha un tombino in ghisa con il suo nome sul corso che porta all’Ariston è stata la vera chicca.

Che idea ti sei fatto della scena oggi in Italia? Sta cambiando? Se si, come?

Dipende da quale scena (hip hop, indie, elettronica) –  ad ogni modo – siamo stati tutti travolti dalla rete che ha cambiato radicalmente i giochi.
Poi ognuno ha la sua esperienza personale e il suo modo di interpretare questa sfida.

Come scrivi i tuoi brani? Quale è stato il brano su cui hai lavorato che ti ha dato più soddisfazioni?

E’ un processo che mi viene in maniera abbastanza naturale, solitamente parto dalla parte armonica.
Oppure se ho un’idea forte per un testo, comincio a scrivere le parole prima di comporre la musica.
Il brano che mi ha dato più soddisfazione? Beh ce ne sono diversi…“Funky Man” di Casa Del Fico perchè è stato il primo dei miei brani passato in radio; ”Cime di Rap” di Pooglia Tribe è stato in alta rotazione per un’estate su MTV e Radio Deejay nel 2000; con “Una Famiglia” ho vinto il premio della Diesel; con Y.S.T.C. – il primo rmx per Cassius fatto con Reset! – siamo arrivati in cima alla Indie Chart di Beatport e si sono aperte le porte internazionali per ReseT!; “Wake Up” di Rocco Hunt è stato il brano di Sanremo 2016 più visto su YouTube, oltre che disco d’oro; e  “Sig.Brainwash” – l’album di Fedez sul quale ho prodotto con Mace 6 tracce – è diventato triplo platino. Ah… poi c’è anche il remix fatto con Reset! di Blaze It di Hervè ch’è finito sulla colonna sonora di “Gran Turismo 5”.

Perché Soundreef?

Per la trasparenza, per il portale facilmente consultabile e per la linea diretta con la direzione.

Benvenuto Zizzed e buona fortuna!