Un famoso producer chiede a Pandora: “Perché mi paghi così poco?”

…durante la conferenza Code/Media della scorsa settimana, nell’ambito di un faccia a faccia con il co-fondatore di Pandora Tim Westergren.

Rodney Jerkins: Ciao Tim, sono Rodney Jerkins (n.d.r. produttore ed autore che ha lavorato con Michael Jackson, Mary J Blige, Whitney Houston e molti altri).  Ho fatto una domanda simile a Robert Kyncl di YouTube questa mattina e lui ha evitato di rispondere.  Per questo spero che, visto che sei un musicista, tu possa essere più esaustivo: l’artista Pharrell Williams ha guadagnato con Pandora circa $250,000 con ‘Happy’. Il produttore e autore Pharrell Williams ha guadagnato con la stessa canzone con Pandora $2,700, dopo circa 43 milioni di play: circa 60 dollari per ogni milione di ascolti.

Come pensate di agire per cambiare il modello in modo che gli autori ed i produttori, ovvero i creatori dei contenuti, vengano pagati adeguatamente? Come autore io, che utilizzo Pandora per ascoltare musica, trovo imbarazzante ricevere compensi di questo tipo, che non possono nemmeno coprire il mutuo o l’indennità della mia famiglia, sapendo che ho scritto o prodotto una canzone che è una hit che ha raggiunto i 43 milioni di play sulla vostra stazione.

Che cosa state facendo per cambiare questo aspetto?

Tim Westergren: Lasciami dire che credo che tu stia mischiando due differenti prospettive.

Da un lato, stai parlando di rapporto tra artista/performer e autore/compositore. E questo rapporto è stato regolato ed è legittimato da una legge federale. Per questo il 4% dei guadagni va agli editori ed ai compositori e circa il 50% va agli artisti/performer. Questo al momento è stabilito dalla legge. 

Noi non siamo entrati in polemica con questo modello, è vero — dovrebbe forse essere più equilibrato? 50% anche per gli autori/compositori? Sinceramente non vogliamo entrare nella disputa.  

Io penso che se si lasciasse che la bilancia pendesse dal lato dei creatori di contenuti e, quindi, degli autori, gli interpreti/artisti potrebbero dire “noi dovremmo guadagnare molto di più perché siamo on the road 200 giorni all’anno… è giusto che sia così”. Lo ripeto ancora una volta: non abbiamo una posizione in merito e penso che questo rapporto sia davvero di difficile soluzione.

In termini di freddi numeri, tornando a quello che dicevo in precedenza, la situazione è… abbiamo fatto un profitto discreto lo scorso anno ma il prossimo anno supereremo il miliardo di dollari. Abbiamo un team di 1500 persone, di cui circa 1000 lavorano a tempo pieno sulla monetizzazione di Pandora. E stiamo dando indietro il 50% dei nostri guadagni all’Industria Musicale. Lavoriamo duro e il più velocemente possibile e siamo incentivati a farlo per generare il maggior numero di entrate possibile. Una grande fetta della torta va all’Industria Musicale.

Io non so cosa fare di più di quello che già stiamo facendo a questo proposito.

Credo che l’azienda si svilupperà molto nel corso del tempo, sia a livello di piattaforma che delle modalità di funzionamento di cui ho avuto modo di parlare, che attraverso Pandora Amp iniziano a funzionare, e gli artisti capiranno presto, io credo… Non va dimenticato d’altro canto che le trasmissioni radio non pagano per nulla gli esecutori. Ogni volta che una radio passa da AM/FM  a webradio, sembra una sorta di grande elefante in una stanza, ma è un passo positivo che fa il bene dell’industria musicale in genere. 

Sai? La radio ha un business di 16/17 milioni di dollari e non ha mai pagato i performer e gli interpreti.

Walt Mossberg (moderatore): La radio paga gli autori?

Westegren: Paga gli autori ma non gli interpreti.

Mossberg: Sì, ma la domanda era sugli autori.

Westergren: …ma ha citato entrambi. Penso che uno dei cambiamenti economici più positivi del settore musicale sia il passaggio da trasmissioni radio a webradio.

Mossberg: Stiamo andando fuori tempo massimo. Tuttavia, per riassumere, si sta dicendo che per equilibrare il rapporto tra autore ed interprete in termini di proventi sarebbe necessario fare pressioni sul governo per cambiare la legge?

Westergren: Per equilibrare il rapporto tra i loro ricavi, certamente.

Jerkins: Voglio dire… la risposta è molto simile a quella data dal ragazzo di YouTube, e mi sento ancora una volta raggirato. 

So che Pandora paga più di YouTube e Spotify, ma credo che si debba tenere in considerazione che una volta che si abbraccia la comunità creativa, gli autori siano il punto di partenza del contenuto effettivo.

Non c’è artista ne interprete senza una canzone.

Mossberg: OK, Tim, grazie tante.

Westergren: Sì. Grazie Walt.

Fonte: Music Industry News