Daniele ‘Boda’ Rotella, suoni di ricerca tra Indie ed Elettronica

Spesso trasmesso da Raffaele Costantino sulle frequenze di Soundreef Waves, abbiamo avuto il piacere di incontrare il polistrumentista perugino Daniele ‘Boda’ Rotella, già attivo con la band The Rust and The Fury, per farci raccontare il suo mondo musicale.

Ciao Daniele, quando e come hai iniziato la tua attività solista?

In realtà è sempre esistita. Nel tempo ho conservato una certa indipendenza rispetto al lavoro fatto insieme alla mia band The Rust and The Fury.
Avevo nel cassetto del materiale messo da parte, dopo diversi ascolti e valutazioni ho deciso di dare vita a questo primo disco da solo.

Come nascono le tue produzioni? 

Non esiste una modalità ben precisa. Si può dire che tutto è ispirato dal caso e dalla condizione che mi trovo intorno.
Songs: for a lovely soul‘ è un disco scritto dal bosco. Il bosco che io amo, il posto dove ho vissuto per sei anni e dove spesso mi vado a nascondere.

Stai portando i tuoi brani anche live? Cambia qualcosa rispetto al lavoro in studio? Che tipo di concerto deve aspettarsi chi ti viene a vedere dal vivo?

Per questo progetto ho messo su una band  la ‘The Boda Family’, un trio, siamo molto affiatati. Rispetto al lavoro in studio abbiamo sicuramente uno spirito più rock dove è  importante anche l’utilizzo delle tastiere. La vena psichedelica del disco comunque è rimasta intatta anche nel live.
Il pubblico deve aspettarsi un Arvo Part che gioca con le chitarre di Neil Young ed i synth di Vangelis.

Cosa pensi della scena italiana di oggi? Ha ancora senso l’antagonismo Indie vs Mainstream? Se no, è necessariamente un male?

La scena italiana la trovo alquanto deludente. L’insopportabile ascesa del cantautorato di bassa lega ed il pressapochismo delle bands, votato solo al “farsi notare”, all’apparire, ha creato in me un certo disgusto. Non penso che esista contrapposizione tra “Indie” (termine abusato ed oggi privo di senso) e Mainstream, visto che oramai sono praticamente la stessa cosa, purtroppo. Il problema di fondo è che non c’è più antagonismo, non si lotta più contro un sistema musicale e sociale per cercare un cambiamento, oggi semplicemente ci si accontenta. E, ripeto, l’aspirazione è il solo apparire. Come se i 15 minuti di Warhol fossero diventati accessibili a tutti con un malsano senso di libertà.

Quali sono le cose più interessanti a livello globale di questi ultimi 12 mesi, secondo te?

Ho ascoltato molto l’ultimo disco degli Lcd Soundsystem, che trovo interessante. Per il resto tendo ad ascoltare cose abbastanza datate in attesa di qualche bella novità.

Perchè Soundreef?

Perché è una giusta alternativa al monopolio SIAE. Ritengo che la SIAE sia un’associazione a delinquere, priva di senso, e atta ad arricchire ire i propri soci importanti a discapito di piccoli artisti che si trovano a raccogliere briciole. E’ ora di un’alternativa. Penso che sia giusto rivoluzionare completamente il sistema della SIAE, che fondamentalmente si basa su di uno strozzinaggio dichiarato legale.